UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) è certamente una delle maggiori innovazioni introdotte dalla International Telecommunications Union (ITU). L'obiettivo di UMTS è quello di andare ad estendere la capacità in termini di banda delle reti cellulari e cercare di arricchire in modo significativo la tipologia e la qualità dei servizi agli utenti.

L'ente responsabile della standardizzazione è l'UMTS Forum, un associazione di operatori e produttori nell'area della telecomunicazioni. Il suo obiettivo è promuovere UMTS come mezzo per una nuova "Information Society": uno strumento per inviare verso dispositivi wireless tutti i contenuti tipici di ambienti caratterizzati dall'impiego di una larga banda, ad esempio immagini, grafica, video.

Visto lo stato ancora di sperimentazione della tecnologia, in questo articolo affronteremo prevalentemente le strategie che ci potranno consentire di rivoluzionare i contenuti destinati ai dispositivi "handled", cercando di capire le opportunità derivanti dall’impiego di questo nuovo supporto.

Purtroppo non si tratta di una realtà immediata (le prime applicazioni dovrebbero vedere la luce nel 2001, anche se le previsioni di una larga diffusione parlano del 2004-2005).

Indipendentemente dai tempi, questi nuovi supporti tecnologici vedranno Internet sempre più come un contenitore di contenuti e servizi veicolati anche verso dispositivi diversi dai calcolatori classici: nasceranno dei gateway specializzati che medieranno tra Internet e reti wireless sfruttando al meglio le caratteristiche di ogni protocollo e tecnologia.


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1. Cosa offre UMTS
2. La velocità di accesso di UMTS e il supporto IP
3. Quali indicazioni per gli sviluppatori
4. La rete in pratica
5. Verso un sistema globale
6. Quali applicazioni per UMTS


Che cosa offre UMTS
Se l'uso della multimedialità e, più in generale, dei sistemi ipermediali è ormai una scelta indispensabile per la maggior parte delle applicazioni informatiche, queste tecnologie non sono ancora pienamente disponibili su tutti i dispositivi portatili e più in particolare sulle apparecchiature handled (come i telefoni cellulari) che ormai portiamo con noi abitualmente. Come abbiamo visto gli attuali standard wireless hanno ancora molti limiti sul piano del multimedia (pensiamo a WAP); questo scenario ha portato sia il mondo della ricerca che dell'industria delle telecomunicazioni a formulare nuove ipotesi per lo sviluppo di sistemi capaci di gestire e veicolare su reti wireless e in particolare cellulari, una gamma di servizi e tipologie di informazioni più vasta (che vada in pratica oltre la voce).

Questa opportunità di sviluppo richiederà però come prerequisito:

  • accordi a livello internazionale (non solo di tipo tecnologico);
  • un conseguente programma di integrazione dei diversi standard tecnologici;
  • sensibilità verso tutto quello che è sinergia tecnologica: comprendere come i diversi media e le tecnologie wireless possano creare nuove opportunità per i mercati "business to consumer" e "business to business".

In effetti è proprio in questa direzione che si sta muovendo il mondo delle telecomunicazioni: UMTS rappresenta un sensibile avanzamento delle tecnologie wireless che tende a sfruttare tutta l'attuale infrastruttura di telefonia mobile, aggiungendo un layer dedicato alla gestione di una tecnologia trasmissiva a larga banda sul quale potranno essere veicolati i contenuti e i servizi multimediali. I vantaggi immediati saranno i seguenti:

  • i dispositivi mobili avranno a disposizione una banda di comunicazione fino a 2Mbit/s;
  • con l'ampiezza di banda potranno arrivare sui dispositivi handled tutti i servizi che attualmente vengono distribuiti su Internet ;
  • l'accesso a tutti i servizi non richiederà un personal computer, basteranno dei semplici dispositivi; si avrà una vera e propria rete distribuita, ben oltre le attuali prospettive di WAP;
  • facilità d'uso e basso costo.

L’ultimo dei vantaggi potrebbe anche essere la chiave del successo di UMTS, sarà infatti proprio la facilità di accesso alle informazioni a spingere tutti i fornitori di servizi a valore aggiunto (VAS) a investire in quest’area tecnologica. Ciò farà si che UMTS potrà offrire:

  • servizi semplici da usare e personalizzabili per meglio incontrare le esigenze specifiche dell’utente (a questo proposito basti pensare a dei portali UMTS);
  • terminali portatili di vario genere (magari inclusi all’interno di cellulari o agende elettroniche) e con forte scalabilità sia in termini di costo che di potenza di calcolo;
  • competitività in termini di costi per l’utente in relazione all’accesso al servizio.

Malgrado tutto non è opportuno cedere a facili entusiasmi: alcuni studi di mercato (di cui potrete trovare traccia sul sito dell’UMTS Forum – http://www.umts-forum.org) dicono che per diverso tempo la domanda maggiore in termini di supporto per le telecomunicazioni personali riguarderà i servizi voce e dati (prevalentemente posta elettronica), per una forte diffusione ed uso di UMTS per scopi multimediali, si parla addirittura del 2010.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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La velocità di accesso di UMTS e il supporto IP
Come potrete facilmente intuire, uno dei fattori che posiziona UMTS chiaramente al di sopra dei sistemi di comunicazione mobile di seconda generazione è il potenziale supporto di una banda fino a 2Mbit/s. Questa capacità, insieme al supporto del protocollo IP, è la combinazione di successo di questa tecnologia che permetterà di distribuire applicazioni multimediali interattive. Ovviamente questo tipo di applicazioni dovrà essere supportato da una infrastruttura adeguata che sia dimensionata tenendo ben presente la potenziale richiesta di banda da parte degli utenti.

La maggior parte dei sistemi di comunicazione cellulare utilizza tecnologie switched; nel caso di UMTS si ha anche il supporto per le comunicazioni basate su pacchetti. Il vantaggio per gli utenti è evidente:

  • una connettività permanente, indipendente dai tempi di connessione;
  • possibilità di individuare forme di tarriffazione alternative (ad esempio dipendenti dalla quantità di dati ricevuti e/o trasmessi);
  • banda trasmissiva asimmetrica (in termini di uplink e downlink) per una gestione differenziata dei contratti di accesso e per meglio tagliare il servizio sulle esigenze dell’utente (ad esempio per tutte le attività di consultazione del Web sarà molto più importante avere una larga banda in termini di downlink).

Visto il potenziale numero di apparati presenti in futuro nella rete wireless, una revisione del protocollo IP (con IP v6) e dei sistemi di DNS da parte della IETF (Internet Engineering Task Force), potrà consentire di indirizzare in modo univoco i singoli dispositivi all’interno della rete. Sempre conseguentemente al tipo di architettura packet-based, in modo del tutto analogo a quanto accade su Internet, sarà possibile pensare a delle reti aziendali e più in generale a delle VPN (Virtual Private Network) completamente wireless.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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Quali indicazioni per gli sviluppatori
Come per Internet, la possibilità di diffondere contenuti ipermediali, richiederà l'uso di standard e formati multipiattaforma, con dispositivi dotati di browser in grado di dare a tutti i fornitori di informazioni un sufficiente grado di astrazione dalla componente hardware.

Dal punto di vista degli sviluppatori, tale standardizzazione e supporto multipiattaforma consisterà nella definizione di API per UMTS che forniranno al programmatore un'astrazione sia del terminale wireless che della rete. In questo modo sarà possibile implementare servizi portabili sia in termini di piattaforma client che di tipologia di rete.

Lo sforzo di standardizzazione delle API UMTS dovrà spingersi anche verso i sistemi di gestione di:

  • sicurezza;
  • fatturazione del servizio;
  • SIM del dispositivo mobile;
  • interazione con l'utente.

Sul piano tecnologico questo tipo di strumenti per la programmazione saranno anche in grado di sfruttare tutto il complesso delle tecnologie attualmente impiegate nella rete, in particolare sarà interessante vedere come Java recepirà questa nuova tecnologia e in che modo sarà estesa l'attuale piattaforma di programmazione.

Dal punto di vista architetturale, il paradigma di sviluppo resterà centrato sull'approccio client-server, in cui i dispositivi cellulari agiranno da client verso il mondo dei fornitori dei servizi a valore aggiunto; indubbiamente la direzione resterà comunque quella già seguita per il mondo di Internet: il "network-centric computing" ovvero la visione della rete come un unico centro servizi a cui attingere informazioni e risorse di calcolo potrà rappresentare la naturale evoluzione delle reti wireless.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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La rete in pratica
Gli attori principali di una rete basata su UMTS sono i seguenti:

  • utenti: tutti i possessori di dispositivi UMTS-enabled;
  • gestore del network: in questa categoria cadranno tutti i grandi carrier e fornitori di servizi di telecomunicazioni; la loro responsabilità principale sarà quella di fornire il supporto tecnologico di comunicazione;
  • gestore del servizio e venditore del servizio: agiranno come gestori di servizi forniti da terze parti coprendo tutta la gestione delle problematiche di accesso alle informazioni e pagamento;
  • fornitori di contenuti e servizi a valore aggiunto: grazie a questi potremo avere una più o meno larga diffusione di UMTS; la loro responsabilità sarà quella di creare servizi innovativi, orientati alle tecnologie wireless.

Dal punto di vista funzionale l’utente, una volta sottoscritto un contratto con un gestore di telefonia mobile, egli potrà iscriversi a veri e propri canali informativi e di servizi: il rapporto tra questi e chi realizza i contenuti sarà sempre mediato da una componente di gestione che curerà i sistemi di accesso e di sicurezza.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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Verso un sistema globale

UMTS è stato progettato come sistema di telecomunicazione globale, potendo includere in questa visione anche il supporto di tecnologie satellitari. L'attuale tecnologia GSM vede diversi dispositivi in grado di comunicare con diverse reti (GSM 900MHz, GSM 1800MHz). La previsione per il futuro è che il numero degli standard aumenti e che il roaming tra le diverse reti avvenga in modo trasparente all'utente e in funzione dei servizi scelti. Ciò significa che un utente sarà in grado di passare dalla VPN aziendale ad una rete satellitare o ad Internet in modo semplice ed automatico senza dover interrompere le comunicazioni. Riprendendo le considerazioni fatte nel paragrafo dedicato agli sviluppatori, appare chiaro come, in un contesto come questo, il grado di astrazione delle API sia importante.

Visto il tipo di eterogeneità di reti coinvolte, particolare attenzione dovrà essere posta alla progettazione dei sistemi di rete dedicati alla trasmissione radio: sebbene sia possibile fare delle previsioni riguardanti le zone soggette a maggiore traffico (pensiamo ad esempio agli aeroporti o alle stazioni ferroviarie), la forte diversificazione potrà mantenere un certo margine di incertezza in termini di carico della rete; anche in questo caso il roaming potrà essere utile per scaricare parte del traffico verso reti meno congestionate.

 

L’evoluzione

Come con WAP anche in questo caso ci troviamo di fronte a scenari in cui l'integrazione tra il mondo di Internet e i dispositivi wireless è sempre più vicina. Con UMTS sarà possibile andare molto oltre: la barriera della banda, unico limite all’uso di dispositivi portatili con connessioni a Internet attraverso la rete GSM, cadrà e la maggior parte delle applicazioni Web (comprese quelle grafiche) potranno essere accessibili tramite un comune telefono cellulare.

Proseguendo il confronto con WAP, vista la larghezza di banda, in questo caso si avrà a disposizione un browser evoluto per rispondere a tutte le esigenze.

Questo tipo di strumenti di accesso spingeranno di conseguenza verso due direzioni principali:

  • Implementazione di gateway per l’esportazione verso l’area UMTS contenuti provenienti dal Web o dalle reti aziendali;
  • Implementazione di nuovi servizi a valore aggiunto con particolare riferimento ai servizi multimediali.

Dal punto di vista dell’entrata sul mercato, assisteremo prima ad una estensione del sistema GSM con i servizi basati su pacchetto e con i servizi ad alta velocità, successivamente (nel 2002) dovremmo avere i servizi funzionanti e in vendita.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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Quali applicazioni per UMTS
Le applicazioni di UMTS lasciano molto spazio a tutti i fornitori di servizi, di seguito vi riportiamo solo qualche esempio:

  • come per WAP, una estensione dei sistemi informativi aziendali per accedere a dati disponibili nelle intranet e nelle extranet;
  • sistemi per l’e-commerce: in questo caso UMTS permetterà di fornire all’utente dei veri e propri cataloghi multimediali, ricchi di contenuti audio e video;
  • sistemi di supporto: con la larga banda sarà possibile creare dei veri e propri helpdesk;
  • portali informativi e di servizi;
  • gateway verso i servizi Internet a larga banda, ad esempio videoconferenza, voice-over-IP, streaming video.

Ancora una volta l’opportunità è per le aziende che producono servizi a valore aggiunto, saranno proprio queste a raccogliere i primi risultati con la certezza di avere fin da subito un altissimo numero potenziale di utenti.

 

Conclusioni

Visti i tempi di entrata sul mercato di dispositivi UMTS-enabled, non si può certo parlare di sviluppi immediati (si tratta ancora di una tecnologia in fase di sperimentazione da parte dei membri dell’UMTS Forum); ciò non toglie che si possano cominciare a ipotizzare architetture logiche per prevedere dei gateway dei servizi Internet verso tutti i dispositivi UMTS. Sempre in questa fase sarà utile pensare a tutti i servizi a valore aggiunto: come abbiamo visto i costi della tecnologia per l’utente non saranno elevatissimi; questa caratteristica garantirà quindi una larga diffusione e una conseguente opportunità per tutti gli sviluppatori interessati ad estendere le proprie applicazioni Internet-oriented verso nuove forme di fruizione e nuovi sistemi di accesso.

scritto da Mauro Iannucci per Infomedia


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